Islam in Sicilia, un giardino tra due civiltà
Baglio Di Stefano una passeggiata culturale a Gibellina (TP) presso la Fondazione Orestiadi per visitare la Mostra Contemporanea /Etnoantropologia/Archeologia/Multimediale.
RIFLESSIONI
Ci siamo ritrovati con il piacere di stare insieme, come lo siamo stati per tutta l’intera passeggiata. Le verdi colline, percorse da onde che il vento leggero determina accarezzando l’erba alta, illuminate da uno splendido sole primaverile che circondano le “Case Di Stefano”, sede della Fondazione Orestiadi, hanno fatto da scenario alla nostra passeggiata. Lì ci siamo ritrovati e abbiamo avuto modo di vedere, sentire e vivere una realtà fatta di mondo mediterraneo una realtà “nostra”, vicina e condivisa da tanti punti di contatto culturale, rituale, artigianale, contadino …
Non mi (ci) è sembrato affatto di visitare un museo di cose a noi lontane, ma ho (abbiamo) avuto la viva sensazione che stessi(mo) rivisitando un nostro passato, prossimo e non remoto, che dava l’opportunità, almeno a chi scrive, di confrontare realtà vissute fino a qualche decennio fa, quindi vive nel ricordo, ma che sembrano lontanissime perché inquinate da un martellante modernismo negativistico.
La presenza araba in Sicilia, è un punto vivo della nostra cultura, come la presenza greca in Sicilia è un punto di partenza del nostro essere mediterranei, tutte le altre presenze restano per lo più dominazioni.
Un abbraccio,
Nicola Miceli
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